Mostra di Ravenna
Decisamente meno semplice l’organizzazione della mostra a Ravenna, allestita nell’officina degli Ormeggiatori del Porto (che si
sono evidenziati per la fattiva collaborazione e “sopportazione”) con la ulteriore collaborazione della locale sezione ANMI e del
massiccio contributo di Micoperi.
L’officina si presentava ovviamente invasa di attrezzature e banchi di lavoro, attrezzature pericolose per il visitatore, specie per i bambini: fondamentale quindi la soluzione di isolarli con pannelli che avranno anche lo scopo di sostenere i materiali in mostra. |
La mostra inizia con il simulatore, con lo scopo di “ambientare” da subito il visitatore simulando una sorta di “imbarco” che
all’uscita presenterà sulla sinistra il siluro e il padiglione centrale, quest’ultimo ospitante i manifesti dell’Associazione
Betasom più propriamente dedicati alla mostra, mentre sulla destra la mostra prosegue illustrando storia e tecnica dei
sommergibili attraverso i tabelloni della associazione Tempora.
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Il padiglione centrale (parete FF) ospitava i tabelloni che riportano fatti o eventi salienti dei sommergibili in adriatico
cui sono stati aggiunte alcune note su Luigi Longanesi Cattani Sommergibilista atlantico.
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L’uscita della mostra era caratterizzata anche dalla parete “M” che, attrezzata con crest, stemmi da sommergibilista e possibilità di ascoltare rumori di bordo o l’Inno dei Sommergibilisti ricreava “salotto”, introducendo al successivo spazio dedicato agli sponsor e alla vendita di libri e gadget. |