Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti. Se prosegui nella navigazione o clicchi X acconsenti all’uso di cookie.
Clicca qui per più informazioni sui cookie.
Principale
NovitÓ
Eventi
L'autore
Delfini d'Acciaio
Classe Toti
I battelli
Origine dei nomi
Caratteristiche
GeneralitÓ
Dati caratteristici
Propulsione
Immersione
Governo
Combattimento
Sonar
Navigazione
Soccorso
Vita a bordo
Musei Toti
Giocare coi Toti
Audio e video
Filmati M.M.I.
Documenti
Link
Storie di vita
Album di famiglia


Caratteristiche costruttive


Toti

Immagine per gentile concessione sig.Sergio Baratto - www.sergiobaratto.com



I sommergibili sono costituiti da uno scafo detto "resistente" (che ha lo scopo di proteggere dalla pressione del mare persone e macchinari) e da uno scafo detto "leggero" (che ha lo scopo di dare un avviamento idrordinamico alle strutture che racchiude). La classe Toti Ŕ del tipo detto "a semplice scafo"; ovvero lo scafo resistente non Ŕ protetto ai lati dallo scafo leggero.
Lo scafo resistente, evidenziato in rosso nella figura, ha una forma cilindrica, come cilindriche sono altre parti che devono resistere alla pressione del mare: i tubi lanciasiluri ad esempio.Lo spessore dell'acciaio, tipo Asera 52, poteva variare da 2 a 10 cm
Alle estremitÓ prodiera e poppiera sono applicate delle strutture (in azzurro/blu nel disegno) con lo scopo di avviare idrodinamicamente lo scafo, lo stesso scopo viene assolto da una ulteriore struttura superiore centrale normalmente detta "vela".
Queste strutture formano lo "scafo leggero" e sono conformate per comprendere le casse zavorra (in blu nel disegno) che hanno lo scopo di allagarsi durante l'immersione permettendo al sommergibile di annullare la spinta di Archimede.

Caratteristiche



Lo scafo resistente Ŕ suddiviso in 3 compartimenti principali:
cominciando da poppa, vi il "locale macchine" (rosso) che ospita i motori diesel e il motore elettrico di propulsione; sotto di esso vi sono un certo numero di casse per vari servizi.
Proseguendo verso prora vi Ŕ la "camera manovra" (blu) che ospita i quadri elettrici, il locale igiene, la radio, il sonar e la manovra vera e propria ovvero il locale da cui si comanda e dirige il sommergibile e le sue armi;
sotto la manovra c'Ŕ il locale "ausiliari avanti" che ospita macchinari per il funzionamento del battello come il condizionamento, la pompa assetto, la pompa sentina e le centrali oleodinamiche;
sempre sotto la manovra si trovano (celeste) le casse di compenso, la cassa disimpegno, la cassa espulsione e alcune casse gasolio.
L'ultimo compartimento inizia con la cucina, che sull'opposto lato dritto vede l'alloggio del comandante (giallo);
a seguire la "camera lancio", che Ŕ anche locale dormitorio e mensa(in marrone);
sotto di essi vi sono i "locali batterie di propulsione" (viola)
e il "locale ausiliari avanti" (verde chiaro) che ospita i macchinari per il funzionamento delle batterie e, fino al 1992 anche il tubo lanciarifiuti.
la parte terminale inferiore ospita una cassa assetto(celeste).
Pur non essendo locali fanno comunque parte dello scafo resistente la garitta di fuoriuscita e i tubi lanciasiluri (arancione).

Locali



All'esterno dello scafo resistente sono collocate le antenne, i sensori i timoni e l'elica. Prima di conoscere le antenne e gli apparati sistemati all'interno della vela vediamo i sensori e gli apparati lungo lo scafo: in rosso i timoni,in marrone l'elica, in viola scandaglio e solcometro.
I sensori del sonar, si suddividono in sonar attivo (celeste chiaro), base idrofonica o sonar passivo (azzurro) e misuratori passivi di distanza (blu).

Sensori



All'interno o sopra la vela si trovano i seguenti apparati:
Lo scarico dei motori diesel (rosso);
l'antenna radio per le frequenze medie e alte nonchŔ l'IFF(fucsia), la linea quasi orizzontale Ŕ la posizione di riposo della parte finale dell'antenna; vi era anche una ulteriore antenna di emergenza (bianca)
la canna di aspirazione dello snorkel(blu);
l'antenna ESM (verde chiaro) che aveva lo scopo di rilevare le emisioni radar degli avversari;
il radar (marrone);
il periscopio (giallo);
il trasduttore del telefono subacqueo(verde scuro);
l'antenna VLF (viola) che permetteva di ricevere trasmissioni radio anche con battello totalmente immerso;
fino al 1985 vi era un ulteriore sensore passivo del sonar dietro la vela(celeste) poi eliminato.

Antenne